CUBAOGGI


SIGARI CUBANI

 

 

 

LE MIGLIORI MARCHE DI SIGARI CUBANI

Tutti i sigari cubani attualmente sono ‘puros’, ossia che tutte le loro componenti sono di medesima provenienza. Per capire il significato è necessario capire come è fatto un sigaro.
Questo è composto assemblando diverse qualità di foglie nei tre principali costituenti che sono la fascia (la capa) che è la parte superficiale del sigaro realizzata da foglie spesse e di una varietà di tabacco detta corojo; la sottofascia (capote) composta da foglie di seconda scelta; e il ripieno (tripa) che utilizza foglie più sottili di quelle usate per la fascia e di una differente varietà di tabacco detto criollo...

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QUESTA  PAGINA E' DEDICATA A CHI AMA FUMARE IL VERO SIGARO.
 

 

 

 


   
I FORMATI - LE VITOLAS



Riempiti, ricoperti e avvolti, i sigari si presentano in una varietà di formati le cui differenze sono valutate in millimetri. Un tempo i sigari di una determinata marca, come i "Churchill", presentavano una misura standar. Ora non più. Oggi un Churchill può misurare dai 170 ai 203 mm di lunghezza.
Negli U.S.A. l'unità di misura sono i pollici; in Europa si utilizzano i millimetri e si misura la circonferenza piuttosto che il diametro. A prescindere da lunghezza e circonferenza, vi sono due tipi di sigaro basilari: i PAREJOS, dalla forma lineare, e i FIGURADOS, dalle forme irregolari.


I Parejos


CORONA :

corona

Questo sigaro è il riferimento sulla base del quale tutti gli altri sigari  vengono misurati.
Le sue dimensioni medie, da 140 a 152mm X 42 o 44 sono indicate per più occasioni e offrono almeno 45 minuti di piacevole fumo.
Come per la maggior parte dei sigari di forma lineare, il Corona ha un piede aperto e una testa chiusa.

CHURCHILL :

churchill

Lungo almeno 178 mm con un calibro di 47, è un sigaro forte, corposo che deriva il suo carattere dal nome che porta, quello dello statista inglese Winston Churchill, che probabilmente ha fumato questo sigaro più di chiunque altro al mondo.
 
DOUBLE CORONA :

double-corona

Sulla base della scuola di pensiero secondo cui "più lungo è meglio", questo sigaro di 165 mm X 48 di calibro offre ampio spazio a tabacchi ben miscelati e pieni di aroma.
 
PETIT CORONA :

petit-corona

Come il nome stesso lascia intendere, questo è un sigaro più piccolo, con dimensioni che variano da 127 a 140 mm X 38-44 di calibro, ideale per fumate più brevi.
 
PANATELA :

panatela

Questi sigari sono generalmente più lunghi e più sottili dei Corona. La forma snella quindi lascia meno spazio al tabacco, da cui consegue una caduta nella complessità dei sapori. Inoltre, avendo un calibro minorem si surriscalda di più.
 
LONSDALE :

lonsdale

Sono sigari più spessi dei Panatelas e più lunghi dei Corona.
 
ROTHSCHILD :

rothschild

Ecco un sigaro che spicca per corpo e brevità. Corti, ma con un calibro di 50, i sigari Rothschild offrono un fumo sostanzioso. 

 

I Figurados


Gli irregolari FIGURADOS, sono considerati personalità fuori dal comune nel mondo dei sigari.
Ognuno di loro presenta peculiarità che aggiungono qualità particolari al fumo.
Il piede o la testa di questi sigari possono essere aperti o chiusi, a punta o arrotondati. Possono sembrare strani, ma si ritrovano negli humidor di fumatori seri. Ecco alcuni fra i formati principali di figurados, fatte salve alcune variazioni.
 
PERFECTO :

perfecto

Un tempo più popolari, presentano un cappuccio a entrambe le estremità e una protuberanza nella parte centrale.
Diam. da 42 a 46 mm
Lungh. da 101 a 145 mm

 
TORPEDO :

torpedo

Un sigaro dal nome e dalla forma di un'arma, il Torpedo ha la testa a punta, il piede chiuso e una protuberanza nella parte centrale. Diam. 20.64 Lungh. 156

PYRAMID :

pyramid

Questo sigaro presenta una testa chiusa a punta e un piede aperto, più ampio, fatto apposta per la prima memorabile boccata.
 
DIADEMA :

diadema

E' un grandioso sigaro lungo 203mm, o più, per 60 di calibro, è perfettamente lineare, ha la testa arrotondate e, molto spesso, un piede aperto.

CULEBRA : 

culebras

Il Culebra (serpente in spagnolo) viene confezionato in tre pezzi attorcigliati fra loro ed è lungo e sottile. Le teste a punta sono separate e si fumano uno alla volta.

BELICOSO : 

belicoso

Lungo 140 mm X 52 di calibro, questo sigaro ha un calibro notevole e una testa di facile presa.
 

LA NASCITA DI UN SIGARO

Preparazione delle terre :
Le radici delle piante del tabacco sono delicate e richiedono un terreno soffice per attecchire. Così durante il torrido estivo il veguero deve arare i suoi campi più volte. Questo aiuta anche a trasformare la vegetazione in un naturale concime nutriente per la terra.

 

Dai semi ai germogli:
Per assicurare il migliore inizio al raccolto, i semi sono distribuiti gratuitamente dalla Tobacco Research Stations ai vegueros. Quarantacinque giorni circa dopo la semina, quando i germogli raggiungono un altezza di 15-20 cm sono pronti per essere raccolti.
 

Crescita del Tabacco :

E' circa meta ottobre quando le pianticelle sono ripiantate nei campi che le nutriranno per almeno 45-50 giorni tempo necessario per raggiungere una competa maturazione. Ogni pianta deve essere controllata continuamente, curata contro parassiti e pulita dai fiori ed erbacce per convogliare tutta la energia sulle foglie.


Corojo:
Le piante di corojo forniscono le foglie per il rivestimento dei sigari e richiedono un trattamento molto speciale. Devono essere protette dalla luce diretta del sole con teli di cotone per renderle setose lisce e sottili.


Criollo:
Le piante di criollo sono invece esposte direttamente al sole per conferirgli la maggiore intensità di aromi e forza a seconda delle varietà di tabacco richiesta per il corpo degli Havana.


Raccolto:
A gennaio cinquanta giorni dopo essere state piantate, comincia la raccolta delle foglie di tabacco. Vengono raccolte manualmente 2-3 foglie per pianta cominciando dallo strato più basso ripetendo l'operazione 5-6 volte a distanza di una settimana tra ogni raccolta, tempo necessario per raggiungere la completa maturazione dei livelli più alti.


Essiccazione:
Le foglie cucite a 2 a 2 vengono appese su assicelle e lasciate riposare per almeno 50 giorni ad un tasso di umidità e temperatura controllata. Le foglie cominciano a ingiallire per poi ossidarsi assumendo una tonalità bruno-dorata. Quando anche il gambo sarà essiccato il processo sarà concluso.


Prima fermentazione:
Le foglie impacchettate in gavillas (fasci) e portate alla casa di fermentazione. Qui disposte in piloni di un metro cominciano la loro maturazione ad una umidità e temperatura controllata per 30 giorni per uniformare il colore e ridurre la presenza di resine.


Classificazione:
Prima di essere maneggiate le foglie vengono inumidite con acqua vaporizzata per renderle più elastiche prima di classificarle per colore, dimensioni, tipo e struttura.


Seconda fermentazione:
Le foglie già classificate sono reimpacchettate e ammassate in pile di base quadrata (burros) dove grazie alla combinazione dell'umidità e temperatura (42°C) aumentano il loro aroma e profumo e eliminano le ultime impurità. Il processo dura 60 giorni.


Areazione:
Dopo il rigore delle seconda fermentazione le foglie devono essere lasciate riposare e areare per pochi giorni per perdere l'eccesso di umidità. Sono poi impacchettate in balle di Yagua (tercios).


Stagionatura:
Le tercios sono lasciate stagionare in magazzino per affinare l'aroma e il sapore ulteriormente. Resteranno qui fino a quando non saranno richieste dalle fabbriche dei sigari.


Preparazione del tabacco:
All'arrivo dalla Vuelta Abajo le tercios sono sconfezionate e i cinque tipi di foglie trattate differentemente prima di andare nelle Galera dove verranno rollate. 


Wrapper:
La natura delicata richiede particolari attenzioni per restituire la giusta vellutatezza. Vengono ulteriormente classificate e dopo essere state riumidificate e lasciate riposare per uniformarne l'umidità per un giorno, scostolate e divise in due dai Despalilladoras.I Rezagadoras dividono quindi le foglie in pile per dimensioni, colori e struttura per mandarle finalmente nella Galera.


Filler & Binders:
Queste foglie non necessitano di essere umidificate. La stagionatura dei 4 tipi di foglia richiede un differente periodo di tempo. Per esempio, il ligero (forte e intenso) richiede più di 2 anni per maturare, mentre per il più leggero volado è sufficiente un anno. L'avanzamento dello stato di maturazione viene costantemente monitorato. Quando hanno raggiunto la perfetta maturazione possono andare alla Liga dove vengono preparate le giuste miscele per creare le varie vitola.
Le miscele di tabacco accuratamente pesate devono creare 50 sigari.


La costruzione dei sigari:
La "Galera" è il cuore di ogni fabbrica di sigari. E' qui che i "Torcedores", divisi in base alla loro abilità, creano le diverse marche e misure. I loro unici strumenti sono una tavola di legno, una lama affilata chiamata "Chaveta", una ghigliottina, un vaso di colla naturale vegetale e, soprattutto, le loro dita. La produzione media giornaliera di ogni "Torcedor" è di 120 sigari.
 

Controllo di qualità:
Campioni del lavoro di ogni "Torcedor" divisi in fascette da cinquanta sigari sono rimossi regolarmente dalla squadra controllo qualità e controllati per lunghezza, formato, aspetto e, soprattutto, peso. Se le severe tolleranze non sono rispettate i sigari vengono rifiutati, cosa molto seria per i "Torcedores" che vengono pagati a pezzo prodotto.


Stanza condizionata:
I fasci di 50 sigari (bundles) vengono portati nei locali di condizionamento, riposte su assi di cedro cubano e lasciate da 3 settimane a parecchi mesi. Qui alle condizioni ideali di 18-20°C e 70-75% di umidità relativa perdono l'eccesso di umidità resa necessaria per la lavorazione.

Gradazioni di colore:
I sigari vengono ora divisi per tonalità di colore per garantire una perfetta presentazione degli Havana. Gli Escogedor li distinguono prima in ben 65 gradazioni per poi riporle in scatole rigorosamente in cedro.
 


colorazioni
Banding:

 

L'Anilladora prende i sigari dalle grosse scatole per rivestirli con la fascetta di identificazione che completa il sigaro conferendogli la sua eleganza. Questa operazione è ad appannaggio delle donne avendo più delicatezza e precisione.


La conservazione dei Sigari

nhumidor 


Non è detto che tutti i sigari possano essere conservati allo stesso modo. Generalmente le condizioni 65% di umidità, 20 gradi di temperatura sono adatte per ogni tipo di sigaro.
E' stato dimostrato tuttavia che, con il passare degli anni, non tutti i sigari si conservano alle stesse condizioni.
Molto probabilmente questo dipende dalla varietà di foglie e dalle diverse tecniche di produzione.
Come molte sostanze organiche, i sigari seccano in assenza di umidità nell'aria o assorbono quella presente nell'ambiente. Essi stabiliscono un equilibrio con l'umidità atmosferica che li circonda. 

Parametri di conservazione:



La corretta conservazione dei sigari è condizionata dalla luce, dalla temperatura, dall'umidità.
I sigari non dovrebbero mai essere esposti né direttamente né indirettamente a raggi ultravioletti.
La luce decolora il rivestimento del sigaro, rendendolo meno elastico e facilitando la sua rottura.
I raggi ultravioletti modificano anche la composizione molecolare della foglia che riveste il sigaro.
La luce diretta, inoltre, aumenta la temperatura all'interno dell'umidificatore.
La temperatura ha un ruolo importante per quanto riguarda la conservazione dei sigari: influenza la percentuale di umidità e, se troppo alta, può provocare la comparsa del temibile tarlo.
Per questo è importante evitare che la temperatura all'interno dell'umidificatore salga a livelli molto elevati.
La percentuale di umidità è legata alla temperatura, da qui il termine umidità relativa.
Con un valore pari al 68% un sigaro seccherà lentamente e perderà il contenuto di oli essenziali.
Con valori pari al 74% e più, le molecole organiche si distruggeranno producendo sapori indesiderati.
Ancor più importante, con valori pari all'80% e oltre, si lascia possibilità alla muffa di attaccare il sigaro.
Nella maggior parte dei casi, i sigari si conservano bene al 70% di UR. Non è stato riscontrato alcun problema tuttavia regolando tale percentuale intorno a 65-75%.
L'aria calda contiene una percentuale di umidità superiore a quella fredda.
Tutti gli igrometri sono in grado di misurare la percentuale di umidità presente nell'aria ad una data temperatura.
Se si cambia la temperatura in uno spazio chiuso senza modificare l'umidità, la percentuale di umidità relativa cambierà. (Es.: La mattina l'igrometro dell'umidificatore segnala 70% e la temperatura rilevata nella stanza è di 22 gradi. Con il trascorrere della giornata, la temperatura nella stanza sale fino a 26 gradi. Se l'umidificatore segue la temperatura nella stanza, l'igrometro indicherà un calo della percentuale di umidità fino al 60%. Dov'è andata tutta l'umidità? La temperatura elevata ha cambiato uno dei criteri che l'igrometro usa per indicare l'umidità relativa. L'umidità all'interno è rimasta invariata.)
E' possibile conservare sigari sciolti insieme ad altri sigari. Non è infatti risaputo che il profumo dei sigari si mischi a quello dei sigari vicini.
Si raccomanda tuttavia di tenere i sigari sciolti non coperti dal cellophane ben separati nell'umidificatore.
Se possibile è raccomandabile conservare i sigari nella loro scatola originale il più a lungo possibile. Questo evita che i profumi si mescolino e che il rivestimento sia danneggiato.
I sigari sono materia biodegradabile per cui la loro durata non è illimitata (sebbene esistano sigari che hanno più di 100 anni. Se ben conservati, i sigari possono durare a lungo e persino migliorare col tempo. Secondo l'opinione della maggior parte dei tabaccai e dei fumatori, i sigari migliorano generalmente dopo 5, al massimo 10, anni.
Dopo quella data, se conservati in condizioni ideali, i sigari non miglioreranno né peggioreranno. Trascorsi 15 anni molti sigari cominciano a perdere parte del proprio sapore. Questa circostanza non è tuttavia sempre sfavorevole. Se un sigaro dolce perde probabilmente carattere, un sigaro che è sempre stato troppo forte può addolcirsi e ammorbidirsi.


Sigari secchi…


L'umidità del sigaro è contenuta nelle foglie di tabacco che costituiscono il ripieno, la sottofascia e il rivestimento. La corretta conservazione del sigaro si ottiene con un'umidità relativa (UR) pari a 65-70%. Se la percentuale di umidità nell'ambiente scende al di sotto di questo livello, l'umidità contenuta nel tabacco comincia ad evaporare, partendo dal rivestimento fino al centro del sigaro.
Man mano che il tabacco si asciuga, le foglie si ritirano e diventano fragili. In alcuni casi, possono anche iniziare a tagliarsi e rompersi.
Se le foglie del rivestimento cedono, probabilmente il sigaro non è più fumabile.Il tabacco contenuto nella sottofascia e nel ripieno si ritira lasciando spazi fra le foglie arrotolate. Questo cambia completamente la struttura e il gusto del sigaro. Se il rivestimento esterno è ancora attaccato, è possibile riportare i sigari in buone condizioni. Molto dipende dalla quantità di tempo trascorso e dalla temperatura a cui sono stati sottoposti. Indipendentemente dalle condizioni in cui si trovi, conviene sempre "salvare" un buon sigaro. Se il risultato potrà dirsi ottimale dipende molto non solo dal tipo di sigaro, ma anche dall'entità del danno e dal metodo utilizzato per recuperarlo. Molti sigari sono rovinati perché seccati. Man mano che l'umidità evapora, il tabacco si ritira fino a seccarsi. Questo non solo cambia la composizione del tabacco stesso, ma trasforma anche la struttura del sigaro. Se si è abbastanza fortunati da avere il rivestimento ancora attaccato, non resta che affrontare la questione del ripieno e della sottofascia. E' infatti qui che si trova la massa di tabacco che caratterizza il sapore del sigaro. Quando il ripieno e la sottofascia si seccano, tra le foglie esterne si creano fessure. I sigari secchi bruciano più velocemente e producono un fumo più caldo perché lo spazio lasciato dal tabacco che si è ritirato crea un condotto dove il fumo scorre fino al piede del sigaro.


Sigari troppo umidi…

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Di contro, una percentuale di umidità troppo alta (+75% UR) può modificare la struttura del sigaro e delle foglie di tabacco. Se l'umidità contenuta nelle foglie di tabacco è maggiore rispetto al valore registrato nel momento in cui il sigaro è stato arrotolato, il diametro del sigaro aumenta. Quando questo succede, l'integrità del ripieno e della sottofascia è ormai compromessa e il rivestimento può cedere. Un rivestimento rovinato può significare la fine per la maggior parte dei sigari. Un'umidificazione poco più alta della norma può provocare un rigonfiamento interno e la comparsa di tracce di muffa.
Se si è abbastanza fortunati da individuare il problema nella sua fase iniziale, i sigari possono non riportare danni permanenti.
Alla comparsa della muffa è necessario intervenire al più presto. E' quindi necessario esaminare i sigari e osservare se vi sono tracce di muffa sul rivestimento o rigonfiamento sul piede.
Un sigaro troppo umido è morbido al tatto, ha un sapore acre, tiraggio forzato e fatica a restare acceso.
Inoltre un sigaro troppo umido dà fumo eccessivamente caldo. La sensazione di grande calore deriva dal vapore che si crea congiuntamente al fatto che esso scorre direttamente dal sigaro alla bocca.
Sarebbe possibile recuperare dei sigari ma molto dipende dal grado di umidità a cui stati sottoposti.
Se i sigari hanno solo un po' di muffa, basta rimuoverla con un tovagliolo di carta umido, facendo attenzione a non tagliare il rivestimento.
Riporre poi i sigari nell'umidificatore al 70% di UR. E' importante che i sigari non vengano fatti asciugare ad umidità della stanza nemmeno per un'ora.
Questo infatti causerebbe la rapida evaporazione dell'acqua dal tabacco e porterebbe le foglie a seccarsi.
Le foglie di tabacco soggette a ripetuti sbalzi di umidità perdono tutta la loro elasticità e il sigaro risulta irrimediabilmente danneggiato.
 

Conseguenze di una conservazione scorretta…


 
Errori di conservazione hanno come conseguenza il formarsi del "bicho": tarlo che rovina il tabacco.
Il tarlo, meglio conosciuto dagli entomologi come Lasioderma Serricorne, fa abitualmente la sua comparsa distruggendo le foglie che trova sul suo cammino. Si possono intravedere buchi nel rivestimento o canali lungo l'esterno del sigaro. Prevenire la comparsa dei tarli del tabacco è molto difficile dal momento che le larve di tarlo sono presenti sulle foglie di tabacco ancor prima della fabbricazione del sigaro.
Sebbene già da diversi anni i produttori di sigari tentino in tutti i modi di eliminare il tarlo avvalendosi di pesticidi e metodi naturali, è ancora possibile riscontrare la presenza di larve di tarlo in alcuni sigari.
Le larve restano in letargo e non sono visibili finché non diventano attive ed iniziano a divorare le foglie del sigaro. Esporre i propri sigari a una temperatura di 26 gradi e ad una percentuale di UR pari a 70% per un periodo di tempo esteso crea le condizioni ideali perché le larve si schiudano. Una volta schiuse, le larve possono raggiungere 3 volte le dimensioni originarie.
 
Come si può rispondere all'attacco dei tarli?

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Una volta accertata la presenza dei tarli, è necessario agire velocemente e in modo decisivo. Sarà necessario fare qualcosa che di norma non si fa: congelare i sigari.
L'unica altra alternativa è rischiare di perdere la propria collezione.
Il primo passo è stabilire quanto il tarlo abbia intaccato i sigari presenti nell'umidificatore.
Se vi sembra che la sua comparsa sia limitata ad un singolo contenitore, potete correre il rischio di trattare solo quel contenitore.
Tuttavia sarebbe raccomandabile operare su tutti i sigari contenuti nell'umidificatore.
C'è la possibilità che alcuni rivestimenti possano scoppiare a causa del rilascio dell'acqua accumulata durante il congelamento. Prendete tutti i sigari e metteteli in contenitori ermetici per mantenere invariata la percentuale di umidità.
Conservateli nel freezer per 48 ore e poi lasciateli a temperatura ambiente, sempre chiusi nel contenitore ermetico.
Una volta riportati a normale temperatura è possibile reinserirli nell'umidificatore.
Alcuni risolvono il problema innestando le foglie di un sigaro in un altro. Se desiderate eseguire questa operazione, armatevi di un coltello di precisione, di un nastro adesivo a base vegetale e di tanta pazienza!
Meno pericolosi ma comunque da tenere periodicamente sotto controllo sono la "fioritura" e il "fungo".
La fioritura è una polvere bianca prodotta dal trasudamento di oli sulla superficie del sigaro.
Compare sulla superficie del sigaro sottoforma di piccoli cristalli e lo fa sembrare "impolverato".
La fioritura in stadio avanzato da' una sembianza opaca all'intero sigaro. La fioritura non è dannosa per il sigaro. E' indice che il sigaro è stato mantenuto a più di 70% di UR per un lungo periodo di tempo.
Molti fumatori preferiscono il sigaro in fioritura.
Il fungo appare sulla superficie del sigaro quando l'UR nell'umidificatore supera l'80%.
Si manifesta sottoforma di macchie confuse grigio-blu su tutto il rivestimento e si allarga producendo spore.
Se il fungo compare, è necessario rimuovere immediatamente i sigari infetti dall'umidificatore e controllare che esso non abbia intaccato anche le pareti. Dopo aver estratto i sigari infetti bisogna passare l'interno con alcool isopropilico per eliminare ogni traccia del fungo. Asportare gentilmente il fungo dai sigari e lasciarli a temperatura ambiente per 36 ore.
Trascorse le 36 ore, riporre i sigari nell'umidificatore. Controllare frequentemente questi sigari in modo da assicurarsi che la crescita del fungo sia stata fermata. Se il problema sussiste sarà necessario congelare i sigari o cambiare l'umidificatore.

 

 

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