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 “Che Guevara. Tú y todos”

 


 

 

 “Che Guevara. Tú y todos”


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naugurata a fine marzo a Bologna, presso il Museo Civico Archeologico di via dell’Archiginnasio, la mostra “Che Guevara. Tú y todos”, dedicata al grande rivoluzionario argentino Ernesto Guevara de la Serna, piů noto come il Che, l'esposizione -  realizzata da Simmetrico Cultura ed č curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini,  Maria del Carmen Ariet Garcia e Camilo Guevara, figlio del Che, scomparso nel 2022, cui la mostra č dedicata - č arricchita da materiali dell’archivio del Centros de Estudios Che Guevara de L’Avana (Cuba) e presenta oltre 2.000 documenti inediti, tra lettere, diari, fotografie – molte delle quali scattate dallo stesso Che Guevara – e video.

L'esposizione sta ottenendo il successo che merita e permette ai visitatori di conoscere in maniera esaustiva la vita del guerrillero heroico partendo dalla sua infanzia fino al giorno del suo assassinio.

Molto spazio č stato dato a numerosi materiali che hanno permesso la realizzazione di un percorso multimediale di ottima fattura che cattura il pubblico che ha modo di entrare dentro lo spirito del Che.

La realizzazione del progetto ha visto la stretta collaborazione della moglie di Che Guevara, Aleida March, e del figlio Camilo Guevara, scomparso nel 2022, a cui l’intero progetto espositivo č dedicato.

Il significato del titolo: tú y todos

Il titolo della mostra, tú y todos, riprende un verso intenso e toccante di una poesia che Che Guevara scrisse alla moglie Aleida prima della sua partenza per la Bolivia, dove fu catturato e assassinato il 9 ottobre 1967, dopo un lungo interrogatorio. Questo titolo sottolinea l’intento della mostra: restituire una dimensione intima e consapevole alla figura di Ernesto Che Guevara, distaccandola dal mito del guerrigliero intransigente e senza paura, costruito dai media dell’epoca, sia a favore che contro a seconda dello schieramento politico di appartenenza. La mostra racconterŕ l’uomo, il personaggio politico e il contesto storico in cui visse, attraverso oltre 2.000 documenti inediti, tra cui lettere, appunti, diari, fotografie scattate da lui stesso, immagini ufficiali e private, scritti autografi e video dell’epoca.

La mostra sarŕ visibile fino al 30 giugno 2025 presso il Museo Civico Archeologico in via dell'Archiginnasio 2

 

 

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