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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

speciale Siporcuba
sui 5 patrioti cubani
discorsi di Fidel

 

discorsi di Miguel Díaz-Canel Bermúdez


 

PL notizie, info e molto di piu'
il romanzo cult degli anni '90

Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PIU' BELLE FOTO DI CUBA

le foto di Rod


juaicaterra
COLOMBIA

 
 

 

 

INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERE

 

DI CUBA NELLA XXV RIUNIONE DEL CONSIGLIO

 

POLITICO DELL’ ALBA-TCP

 

Porto il saluto affettuoso del Presidente Miguel Díaz-Canel al popolo venezuelano, al Presidente Nicolás Maduro Moros, a tutti i popoli e Governi dell’Alba e il loro messaggio di coraggio e certezza nella vittoria. Questa riunione si svolge in una congiuntura cruciale, nella quale gli Stati Uniti tentano di forzare il disegno di un sistema internazionale che minaccia la pace, la stabilità e la sicurezza. Mediante la presunta difesa di un nazionalismo estremo, un eccezionalità imperialista e razzista, il governo statunitense ricorre all’uso di strumenti economico-commerciali brutalmente punitivi, il cui effetto pernicioso si ripercuoterà negativamente nei nostri popoli. Applica politiche discriminatorie, repressive e illegali, che aggrediscono la dignità e i diritti umani dei nostri nazionali residenti in questo paese, mentre accude al ricatto, l’intimidazione e l’implementazione di un numero crescente di misure coercitive unilaterali contro le nostre nazioni, che violano il Diritto Internazionale. In questo disegno, le risorse naturali, le infrastrutture critiche e le legittime relazioni internazionali che sviluppiamo con altri paesi sono minacciate e chi non si sottomette al piano imperiale subisce un’aggressiva persecuzione extra territoriale. Gli Stati Uniti cercano d’imporre violentemente una nuova divisione del mondo nel quale un parte sarebbe formata da coloro che si piegano ai loro dettami mediante la realizzazione di concessioni economiche territoriali o di sicurezza, e l’atra da coloro che saranno oggetto di coercizione e aggressione, per negare di sottomettersi e per difendere l’uguaglianza sovrana e il loro diritto alla libera determinazione. Questo disegno provoca già un diretto pregiudizio intenzionale e politicamente motivato dalla sovranità e l’indipendenza degli Stati. Viola il principio della non ingerenza nei temi interni e rallenta gli sforzi delle nazioni nella promozione del pieno sfruttamento dei diritti umani. Non possiamo ignorare le nuove minacce che affrontiamo: l’ingerenza straniera, la guerra non convenzionale o cognitiva e comunicazionale e i tentativi di spezzare la nostra unità. Ci tornano in mente le parole del nostro Apostolo José Martí, e cito: «Il nostro nemico obbedisce a un piano, quello di esasperarci, disperderci, dividerci, affogarci. Per questo noi obbediamo all’altro piano: erigerci in tutta la nostra altezza, stringerci, unirci e burlarlo. Piano contro piano». L’America Latina e i Caraibi devono continuare ad essere una Zona di Pace, come proclamò la CELAC con la firma dei capi di Stato e di Governo nel suo 2º Vertice realizzato a L’Avana nel gennaio del 2014. Il Canale di Panama appartiene unicamente al popolo panamense. Abbiamo l’¡impegno e il dovere di mantenere un sistema basato in relazioni rispettose di amicizia e cooperazione, libero da minacce e aggressioni; così come un clima di pace, stabilità e giustizia, con il fine d’esiliare per sempre l’uso e la minaccia dell’uso della forza. Dobbiamo lavorare per far sì che il IX Vertice della CELAC, che si realizzerà il prossimo 9 aprile nella fraterna Repubblica di Honduras, abbia come premessa la difesa “dell’unità nella diversità”, concetto adottato dalla Comunità su proposta del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz. Cuba appoggia fermamente la preservazione e il consolidamento della CELAC, come meccanismo rappresentativo di concertazione e dialogo politico tra i suoi 33 paesi Dobbiamo concentrarci per rinforzare le posizioni della Comunità, frenare le posizioni che significano un passo indietro in quanto realizzato e salvaguardare le loro radici storiche. L’uso politicamente motivato delle deportazioni in massa, violente e razziste degli emigranti da parte degli Stati Uniti costituisce una violazione flagrante di massa e sistematica dei diritti umani dei nostri connazionali. Dobbiamo mobilitarci per impedire che si utilizzino come armi di ricatto e pressione politica contro le nostre nazioni. L’uso della Base Navale di Guantánamo, che gli Stati Uniti usurpano per incarcerare emigranti, è un’azione brutale e illegale che minaccia la sicurezza della pace in Cuba e della regione. Il sequestro, senza giurisdizione nè debito processo, senza giudizio, difesa o sanzione di tribunali competenti e l’invio a terzi paesi, da parte degli Stati Uniti di emigranti venezuelani e di qualsiasi cittadinanza è un’azione atroce e costituisce un trattamento crudele disumano e degradante. La motivazione principale dell’emigrazione cubana è economica, a causa del genocida blocco statunitense, aggravato dall’inclusione di Cuba nella spuria lista degli Stati che, si presume, patrocinano il terrorismo, il cui impatto nella nostra economia e nelle famiglie è devastante. Abbiamo ripetuto al governo statunitense la nostra volontà di continuare ad onorare i tre Accordi Migratori Bilaterali vigenti che, sino ad oggi, si stanno compiendo con relativa normalità da parte degli Stati Uniti, che li hanno firmati, riconoscendo il fatto che rispondono all’interesse nazionale dei due paesi e apportano benefici ai due popoli. Questo governo ha molta responsabilità nel fatto che i cubani residenti nel loro territorio con diversi status migratori, stanno lì grazie alla politicizzazione che ha singolarizzato il loro stimolo all’emigrazione per danneggiare, destabilizzare e denigrare Cuba. Li ha indotti e chiedere e ha concesso la condizione di “rifugiati” con la frode della «paura credibile” a persone uscite dal loro paese in maniera regolare, con passaporto e biglietto aereo in linee commerciali e che appena hanno regolarizzato la loro situazione viaggiano a visitare le famiglie nella Patria dove sono nati. Sono gli unici “perseguitati politici” del mondo che agiscono così e ora sono vittime degli stessi che li hanno stimolati e accolti e che ora li minacciano senza pietà. I politici anticubani che sono membri del Congresso statunitense e il Segretario di Stato, salvo alcune eccezioni, non sono nati in Cuba, né hanno mai visitato il paese. Sono diventati ferocemente anticubani e corrotti e hanno lucrato con l’aggressione alla nazione cubana. Il corrotto, anodino e ricattatore Segretario di Stato è oggi, anche con il detto Inviato Speciale, per il disonore di Nuestra América, il principale responsabile e promotore della persecuzione e del tentativo di deportazione di massa dei cubani residenti o con residenza temporanea negli USA, includendo molti che sono entrati regolarmente in questo paese, che lavorano, pagano tasse lì, ed hanno acquistato proprietà o quelli che sfruttano o malvivono aspettando l’applicazione della Legge di Ajuste Cubano, discriminatoria per tutti quelli d’altra nazionalità. Questa è la conseguenza delle sue azioni, perchè per danneggiare Cuba, non ha esitato a danneggiarli nè a separare le loro famiglie. Dove stanno ora e cosa fanno gli ipocriti e i cinici ? Non difendono nemmeno quelli che hanno votato per voi. Non continuate a dissimulare nè a mentire alle famiglie separate! Persino l’ex Senatore Robert Menéndez ha imputato e insistito che il Segretario di Stato dovrebbe accompagnarlo a purgare gli 11 anni di prigione ai quali lo hanno condannato per azioni simili di corruzione. Riaffermiamo ancora una volta l’impegno di Cuba con un’emigrazione regolare, sicura e ordinata e il suo scontro ai reat¡ associati al movimento migratorio includendo la tratta delle persone e il traffico illegale degli emigranti. Ugualmente, reiteriamo al governo degli Stati Uniti la disposizione a mantenere il dialogo nei temi migratori e dell’applicazione della Legge, che includono la cooperazione nella prevenzione, la persecuzione di questi crimini del terrorismo e del narcotraffico. Ringraziamo le espressioni dei membri della nostra comunità, sollecitando la fine del blocco degli USA e l’esclusione di Cuba dalla fraudolenta lista degli Stati che si presume patrocinano il terrorismo. Proclamiamo ancora una volta il più fermo ed energico sostegno alla Rivoluzione Bolivariana e Chavista guidata dal presidente Nicolás Maduro Moros, decisa a difendere con determinazione assoluta le minacce dirette e le inaccettabili sanzioni e pressioni esterne. Il Venezuela continuerà vincendo e Cuba reitera il suo pieno e assolto sostegno al Comandante co-presidente Daniel Ortega Saavedra, alla co-presidente Rosario Murillo e al popolo sandinista. Che finiscano le azioni di destabilizzazione contro il Governo di Riconciliazione e l’Unità Nazionale del Nicaragua! Tutto il nostro appoggio e la solidarietà al fraterno Stato Plurinazionale della Bolivia nella difesa della sovranità contro l’ingerenza statunitense. Le amate nazioni dei Caraibi avranno sempre in Cuba una sorella che li accompagnerà nonostante qualche rischio d’indurimento del blocco, nel loro diritto di ricevere un trattamento giusto, speciale e differenziato, imprescindibile per affrontare le crescenti sfide derivate dall’ingiusto sistema finanziario internazionale imperante e dal cambio climatico, così come nel legittimo reclamo per riparazioni e compensi di fronte agli orrori della schiavitù e del colonialismo. Lo dico con l’emozione del mio recente viaggio ufficiale in Africa, che ha compreso l’isola di Gorée. Chiamiamo a continuare a rinforzare questa Alleanza, a chiudere le fila di fronte a coloro che pretendono d’imporci le loro agende. «La libertà non si mendica, si conquista …» ha detto Antonio Maceo. Siamo nel momento i cui gli Stati Uniti incrementano la campagna ignominiosa contro la cooperazione medica che Cuba offre a circa cinquanta nazioni. È una rappresaglia vergognosa che s’appoggia a calunnie politicamente motivate nell’affanno d’aggredire Cuba e danneggiare negativamente le relazioni di cooperazione con numerosi paesi, senza misurare il danno per la salute delle famiglie con scarse entrate o che vivono in luoghi remoti. Io chiedo al governo degli Stati Uniti: «Gli Stati Uniti saranno disposti a supplire i medici cubani nelle stesse condizioni solidali e preferenziali con medici statunitensi ? Mentre smantellano i servizi di salute e impoveriscono i cittadini statunitensi con scarse entrate e poveri, i cubani e gli emigranti che risiedono lì e che utilizzano in massa i detti Obamacare, Medicare o MediAIalgún, quali illusi potranno pensare che invece dei soldati gli USA manderanno medici nei loro paesi? Da parte nostra ratifichiamo la disposizione di mantenere la cooperazione stabilita con ogni paese che ce lo ha richiesto, adottata mediante accordi legali, con rispetto delle norme e delle pratiche internazionali che sono state difese con fermezza e trasparenza, particolarmente nei Caraibi, di fronte alle minacce degli Ambasciatori ProConsoli e personalmente dello stesso Segretario di Stato, quello stesso che ha tagliato le risorse per la salute della spregevole USAID, mentre ristabilisce i fondi per la destabilizzazione dei nostri paesi. Alla controffensiva imperialista rispondiamo con il nostro piano, rinforzando l’unità, globalizzando la solidarietà e fomentando l’integrazione, la cooperazione e il dialogo. Fidel diceva che unità significa condividere obiettivi, idee, concetti e strategie, a cui si giunge con dibattiti e analisi, e cito: «Dobbiamo evitare che nell’enorme mare di criteri tattici si diluiscano le linee strategiche che immaginiamo inesistenti». Siamo convocati a lavorare con forza, ad affrontare e vincere i colpi dell’imperialismo per difendere la pace e la sicurezza regionale. Permettetemi di trasferire la nostra assoluta convinzione che, se questa Alternativa Bolivariana continua ad avanzare con unità e con efficacia, non potranno impedirci di realizzare i sogni ai quali tante generazioni, hanno dedicato le loro vite.  Portiamo sempre con noi la fiducia e l’ottimismo nella vittoria dei padri fondatori. Chávez e Fidel ci hanno mostrato il cammino e noi siamo convocati a preservarlo e a continuare il loro legato.

 


CUBA  ATTUALITA'
  


 

IL GIOCO D'AZZARDO A CUBA

 

L’iconografia di una Cuba prima della rivoluzione si basa su di una specie di Eden del piacere dominato dalla mafia e tacitamente approvato dal presidente Fulgencio Batista. Nei più sfarzosi hotel dell’Avana non era raro incontrare elementi come Lucky Luciano o Meyer Lansky che trasformarono la capitale cubana in un porto franco dell’illegalità dove tutto era consentito. Dal gioco d’azzardo alla prostituzione, ogni cosa era condita dalla corruzione di un potere politico alquanto disponibile quanto capace di approfittare di facili compensi. L’immagine di una Cuba felice tra ballerine e mambo suonati da abili orchestre, si scontrava con il quotidiano di milioni di poveri cubani che dovevano arrabattarsi solo per avere di che sopravvivere. Si può dire a posteriori che la dissolutezza a Cuba era originata dalla criminalità e dal potere politico, ovviamente tutelato da forze militari appositamente addestrate, che avevano trovato un denominatore comune. Ovvio che anche al di fuori dai patrii confini, la nomea che a Cuba ci si poteva divertire senza alcun limite, provocava una forte domanda turistica e non solo provenienti dai vicini Stati Uniti. Al giorno d’oggi, trascorsi diversi decenni dal trionfo dei barbudos che rovesciarono il regime del dittatore Batista e l’impostazione di un socialismo tropicale, L’Avana e altre storiche città, hanno riacquistato quella dignità che nega qualsiasi virtuale contatto con quella che era la Cuba ante rivoluzione anche se, dal tessuto urbano – profondamente restaurato – alle vecchie automobili americane che ancora miracolosamente si muovono per l’isola, sono testimoni di un tempo oramai passato. Per chi volesse assaporare l’epoca d’oro del gioco d’azzardo, al giorno d’oggi esistono altri sistemi che possono essere sfruttati da qualsiasi device connesso ad Internet attraverso il quale entrare in diretto contatto con la fortuna. È sufficiente andare sul sito NetBet per tentare la sorte con tanti divertenti e coinvolgenti giochi d’azzardo come se foste davanti ad un tavolo verde attenti a sviluppare il vostro gioco.

   



 

 

Che Guevara. Tú y todos

 


Inaugurata a Bologna la mostra Che Guevara Tu y todos visibile fino al 30 giugno presso il Museo Civico Archeologico. L'esposizione sta ottenendo un notevole successo grazie al soggetto a cui è dedicata l'esposizione che, ancora una volta, conferma l'immortalità del suo mito.  La realizzazione dell'evento ha visto la fattiva partecipazione sia della moglie di Guevara, Aleida, del Centro Studi Ernesto Che Guevara dell'Avana, di Daniele Zambelli, Flavio Andreini,  Maria del Carmen Ariet Garcia e Camilo Guevara, figlio del Che, scomparso nel 2022, cui la mostra è dedicata. Si rivela una impedibile opportunità per tutti coloro che desiderano conoscere il Guerrillero Heroico in ogni suo aspetto [segue]


 

NUOVA LEGGE SUL LAVORO INFANTILE: GLI USA


 

PERCORRONO UN CAMMINO A ROVESCIO

 

di Raúl Antonio Capote


 

Di fronte alle difficoltà per incontrare lavoratori disposti ad occupare posti mal pagati e con condizioni di lavoro precarie, il governatore repubblicano della Florida, Ron DeSantis, e la legislatura statale, propongono una soluzione polemica: flessibilizzare le leggi sul lavoro infantile. Il progetto posto a dibattito permetterebbe a ragazzini di solo 14 anni di lavorare in turni notturni. Attualmente, la legislazione statale proibisce che i minori lavorino prima delle 6:30 o dopo de 23.00 DeSantis ha espresso apertamente il suo appoggio alla politica anti migratoria sostenuta dal presidente Donald Trump, nonostante gli avvisi degli economisti sul rischio di una maggior inflazione e mancanza di mano d’opera. Rapporti d’organizzazioni come la Camera di Commercio hanno avvisato che già nel 2024, gli Stati Uniti stavano affrontando una crisi di mancanza di mano d’opera e hanno segnalato la Florida come uno degli stati più danneggiati con solo 53 lavoratori disponibili per ogni cent posti vacanti. Questa scarsità si osservava in settori come la costruzione, l’agricoltura e altri posti di lavoro occupati tradizionalmente da emigranti. Va tenuto presente che nel 2023 si promulgò una legge in questo Stato che obbliga i datori di lavoro a verificare lo status migratorio dei suoi lavoratori attraverso la base dei dati federali E-Verify. La mancanza d’obbedienza a questa legge costa multe di mille dollari al giorno. La nuova legislazione elimina a sua volta le restrizioni d’orario per gli adolescenti di 14 e 15 anni che studiano in casa e sopprimerebbe le pause per i pasto obbligatori per giovani di 16 e 17 anni. Le Statistiche del Dipartimento del Lavoro degli USA rivelano che le violazioni delle leggi sul lavoro infantile in Florida si sono triplicate negli ultimi anni. Si tratta di un chiaro passo indietro, considerando che appena 35 anni fa la Convenzione dei Diritti del Bambino riconosceva l’infanzia come soggetto di diritti e doveri. Unicef basa il suo lavoro nella Convenzione sui Diritti del Bambino, il trattato internazionale più ratificato della storia. Il Diritto 32: No al lavoro infantile, stabilisce che i bambini e le bambine hanno diritto ad essere protetti contro lo sfruttamento economico di un’altra persona. Inoltre ci sono norme internazionali promosse dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIT). L’Accordo numero 138 stabilisce che l’età minima d’ammissione al lavoro non dev’essere inferiore all’età in cui termina la scolarizzazione obbligatoria. La maggioranza dei paesi firmatari hanno fissato l’età minima per lavorare a 15 anni. Quest’accordo è stato ratificato da 175 paesi, ma gli Stati Uniti non s’incontrano tra questi.


 

LA MENZOGNA E IL FASCISMO SI TINGONO DI RUBIO


 

di Arias Fernández


 

Un pezzo chiave della geo-strategia del Comando Sud contro l’America Latina e i Caraibi realizza continui giri per i paesi della regione, per l’impegno dell’imperatore di riconquistare il cortile posteriore con un arsenale di menzogne e intimidazioni come pretesto, che ricordano tanto i piani e le operazioni passate dell’era precedente e successiva dello sterminatore Plan Cóndor. Marco Rubio, un ex senatore malvivente, capo della mafia anticubana e di intrighi golpisti contro la Bolivia, Honduras, Venezuela, Brasile o Nicaragua, dal Capitolio, coronato dal Führer di turno come primo Segretario di Stato del suo secondo mandato, è l’espressione diafana del rombo guerrafondaio ed estremista che minaccia le relazioni tra l’impero e il resto dell’emisfero, che non rispetta alleati e non concepisce la convivenza pacifica civile. Protagonista delle peggiori cause contro Nuestra America, partitario delle relazioni tra metropoli e colonie, imperi e sudditi di «quinta categoria», atterra come il grande inviato del diavolo sia a Città di Panama che a Buenos Aires o a San Salvador, con la frusta in mano, per ricattare, avvertire, fare pressioni, porre condizioni, sovvertire, assediare, porre prezzi, cospirare, mentire e minacciare. Cina, Russia, Iran, Venezuela, Cuba, Nicaragua e altre vecchie formule dell’inganno, come la presunta volontà politica del Governo degli USA nella guerra contra il terrorismo, le droghe, la migrazione, i conflitti... distruggere la collaborazione medica cubana come una priorità, vanno nella cartella delle intimidazioni e dei condizionamenti, pronti per toglierli dala manica e cercare di mettere in ginocchio gli interlocutori, visti anche come dipendenti o da usa e getta, con l’ottica trumpista: «Loro necessitano molto più di quello che noi necessitiamo. Noi non li necessitiamo. Loro ci necessitano. Necessitano tutti noi». Non ci sono eccezioni possibili nella visione egocentrica, prepotente e di disprezzo di chi vuole essere il padrone del mondo e dei “peones” del «bambino viziato» che vuole tutto, ma non piange, minaccia e infine, per appropriarsi con la forza e senza riguardi dei suoi capricci, che non gli appartengono, impone i suoi disegni come il grande dittatore che tanti coincidono nel sospettare. A questo va il suo inviato (di Trump) della doppia agenda, con una nuova versione della Dottrina Monroe: l’America per gli americani del nord, con catene e imposte ma senza le carote. A compiere ordini e vedere cosa può ricavare e sino a dove può giungere, nella sua vile ossessione contro Cuba e Venezuela, il suo grande affare degli ultimi anni, anche se sempre più discusso per la sua complicità con i razzisti, le deportazioni di massa che violano il diritto internazionale e gli accordi unilaterali, la stigmatizzazione dei migranti venezuelani, le misure per espellere i cubani e togliere loro qualsiasi possibilità di restare o di giungere al territorio statunitense, togliendosi la maschera e mostrando i canini vampireschi, oltre alla sua alta implicazione nello sterminio del popolo palestinese.  Dalla Guyana, minacce d’invasione militare in Venezuela e vergognosi avvisi che hanno ricevuto una forte risposta dal Governo Bolivariano e dalle sue forze armate. Dalla Giamaica l’attacco alla solidale collaborazione medica cubana, che ha definito «una pratica atroce», e ha detto che andava a parlare con i paesi dei Caraibi che se ne beneficiano. Di prima mano, il suo interlocutore gli ha risposto che la presenza medica cubana era di grande aiuto per il popolo giamaicano, che necessita questi servizi. Di fronte ad atroci menzogne, risposte coraggiose per alfabetizzare la bestia, che da Caracas ha ricevuto un’alta qualifica:«Imbecille!»

 


CINQUE ANNI SENZA JUAN PADRÓN, CUBANO AUTENTICO


 

di Julio Martínez Molina


 

Avevo dieci anni quando mi addentrai in una sala oscura, nell’universo di Elpidio Valdés. Era il 1980 , un anno prima, Juan Padrón aveva presentato il primo lungometraggio della leggendaria saga. Quella fu una di queste pellicole che non si dimenticano, che restano per sempre, aggirandosi nell ‘encefalo, la retina e le papille. Anche le papille, perchè di Elpidio –il film citato, gli altri e la battería di cortometraggi iniziata nel 1974– va assaporato il sapore cubano, la sua autentica cubania, l’orgoglio nazionale racchiuso in disegni di patria e dignità, l’amore e il rispetto dei suoi personaggi sia per il prossimo che il per il suolo ci ha visto nascere e che questi fotogrammi incitano a difendere senza vacillare. La mia storia personale d’apprezzamento dell’universo Elpidio, una e un’altra volta, quanto lunga è stata, l’hanno ereditata i miei figli che, prima in un vecchio riproduttore di VHS e poi nel primo DVD della casa – hanno visto e ripetuto ogni titolo sino alla sazietà. Sfortunatamente, a volte, chiedo ad alcuni bambini della nostra epoca di María Silvia o Palmiche, celebri personaggi della saga, e non sanno di chi sto parlando. È doloroso, ma è certo, e questo dimostra il disinteresse dei loro genitori per permettere d’accedere a questa ricchezza audiovisiva. Juan Padrón – il 24 marzo sono stati ricordati 5 anni dalla sua scomparsa fisica – disse nel 2019 : «Non mi piacerebbe che mi seppellissero e seppellissero anche Elpidio. O che si diluisca nel tempo. Vorrei che fosse un personaggio che potesse continuar a stare nella mente dei cubani». Speriamo che sia così. Con il riferito patrimonio fílmico, Padrón ha lasciato lunghe ore di divertimento infantile e familiare ed anche un’iconografia molto riconoscibile nel cinema cubano rivoluzionario e della nostra cultura. Elpidio ha superato lo schermo per divenire un segno, un’istanza, un motivo vincolato alle celebrazioni, alle commemorazioni, al divertimento, a fatti patriottici miliari. La sua fraseologia ha superato la celluloide, è diventata dialogo di popolo mediante l’assorbimento di celebri pronunciamenti occasionali o delle stampelle del colonnello Valdés o di altri personaggi. In grandíssima e inestimabile parte, Juan Padrón è stato Elpidio Valdés, anche se l’opera del padre dell’animazione cinematografica cubana risulta molto più estesa. Ha creato materiali didattici nel decennio dei ’70 del secolo scorso , i Filminuti, Vampiros en La Habana e Más vampiros en La Habana, i Quinoscopios, la serie Más se perdió en Cuba o il cortometraggio Nikita chama boom. Premio Nazionale del Humor 2004, e Premio Nazionale del Cine 2008, il caricaturista, fumettaro, investigatore, scrittore, sceneggiatore e realizzatore cubano –nato nel 1947– costituisce un emblema dello schermo nazionale nella cui cartografia gerarchica occupa uno dei punti distintivi.

 


 

 


AMERICA LATINA
 

I GIOCHI CHE HANNO AVUTO ORIGINE IN SUD AMERICA

Il Sud America è una regione nota per le sue tradizioni e cultura. Le persone che vivono qui sono tra l’altro gentili, amichevoli e ospitali. Premesso ciò, va altresì aggiunto che mentre questo territorio è principalmente conosciuto per la sua musica, i balli tradizionali e la cucina straordinaria, le persone che vivono qui amano anche un'altra attività ossia i giochi da casinò con alcuni di questi che sono persino nati in loco.

Il boom dei giochi online in Sud America

Fino a pochi anni fa, gli unici posti in cui in Sud America e in parte di quella centrale era possibile divertirti con i giochi di casinò erano le strutture terrestri. Nel 2015 è nata una nuova tendenza che va sotto il nome di casinò online e le popolazioni locali ne sono state molto attratte. Questi siti infatti offrono grandi vantaggi rispetto ai casinò tradizionali in quanto forniscono un'esperienza di gioco unica. Ci sono tra l’altro molti giochi di qualità tra cui scegliere, i siti sono sicuri e accettano numerosi metodi di pagamento. I giochi da casinò sono creati da alcuni dei fornitori più rinomati al mondo e presentano decine di elementi che si richiamano propri alla cultura latino-americana.  Questo gioco ha preso piede in tutta Europa, nonostante, la sua fama, non ha mai potuto superare quella del blackjack, oggi molto giocato anche nel nostro paese, grazie agli operatori legali come starcasino.it/blackjack, con... [segue]

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